Curarsi da soli?

18.05.2017

AUTOMEDICAZIONE

Curarsi da soli?

Sì, con attenzione

I farmaci di libera vendita, usati correttamente,

hanno un ruolo importante nell'accrescere

l'autonomia del consumatore

Un mal di testa, una nevralgia, un mal di schiena che

assale all'improvviso. Comunemente li

chiamiamo disturbi lievi, il più delle volte passeggeri,

che sappiamo non essere collegati a patologie serie e

che quasi sempre possiamo superare efficacemente

da soli grazie ai farmaci di automedicazione,

senza l'intervento del medico.

Chiariamo subito, però, che il farmaco di automedicazione

non è un prodotto che possiamo assumere alla

leggera perché lo consideriamo "meno forte" o addirittura innocuo.

L'uso sconsiderato di un Otc, imputabile

ad un aumento delle somministrazioni giornaliere

o ad un loro prolungamento oltre i limiti consentiti,

finisce per creare problemi ancora più

gravi rispetto ai sintomi iniziali.

Molta attenzione, inoltre, va posta anche alle interazioni.

Numerose sostanze medicinali, comprese quelle

utilizzate per l'automedicazione, possono infatti causare

seri inconvenienti se assunte in contemporanea

ad altri farmaci. In più, per i prodotti di libera vendita

è importante valutare anche le controindicazioni,

specie se rivolte a particolari categorie (bambini,

donne in gravidanza o che allattano) o patologie. Se

ne deduce, quindi, quanto sia importante attenersi

scrupolosamente alle indicazioni riportate sul foglietto

illustrativo, a maggior ragione quando si parla

di automedicazione. E se si hanno dubbi di qualsiasi

genere su un determinato tipo di rimedio, è sempre

meglio evitare di fidarsi del passaparola, ma solo del

consiglio di chi il farmaco lo prescrive o lo dispensa, quindi del medico o del farmacista.

Spesso il farmacista, interpellato per un

parere circa un determinato prodotto senza ricetta

che si vuole acquistare, prima si informa sullo stato di

salute del paziente, su eventuali medicinali assunti,

sulla durata del disturbo in questione e via dicendo.

Sono tutte domande utili per valutare se il rimedio richiesto

è quello più appropriato, nonché il più sicuro.

Anche questo ci fa capire come la farmacia costituisca

un punto di riferimento essenziale per il cittadino

nella scelta del medicinale da automedicazione che

fa al caso suo. Interessante, a tale proposito, quanto

emerso dall'ultima indagine di Assosalute (l'Associazione

nazionale farmaci di automedicazione aderente

a Federchimica), secondo cui proprio la farmacia

continua a essere il luogo privilegiato per l'acquisto

dei medicinali senza obbligo di ricetta, con un 91,2 per

cento di vendite a volumi e un 92,5 per cento di quelle

a valori. Esposti sul bancone o sugli scaffali troviamo

i prodotti da banco o Otc (Over the counter), che rappresentano

una delle due categorie in cui rientrano i

farmaci di automedicazione, unitamente ai cosiddetti

Sop (Senza obbligo di prescrizione) che, diversamente

dai primi, non possono essere esposti ma che il farmacista

può comunque consigliare ai propri clienti.

Tutti sono facilmente riconoscibili grazie al bollino

rosso che li contrassegna e che riporta la scritta "Farmaco

senza obbligo di ricetta".

Vieni a trovarci e chiedici consiglio: sappiamo ascoltare i nostri clienti.

CONSIGLI PRATICI

• Usare autonomamente solo i farmaci con il bollino rosso sulla confezione.

• Prima di assumerli, leggere attentamente il foglio illustrativo.

• Conservarli in un luogo riparato da luci e fonti di calore.

• Controllare sempre la data di scadenza.

• Non usare più farmaci insieme.

• Non prolungare il trattamento oltre quanto previsto dal foglietto

illustrativo.

• Prima di acquistare un farmaco di automedicazione chiedere sempre

consiglio al medico o al farmacista.

• Consultare il medico se a usare i farmaci sono donne in gravidanza o che

allattano, bambini o anziani.

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